In data 30 dicembre 2022 è entrato in vigore il Decreto Legislativo noto come Riforma Cartabia, che modifica profondamente la normativa relativa al procedimento penale, imponendo all’Italia di rispettare gli impegni assunti in relazione al PNRR e ridurre, entro il 2026, il 25% della durata media del processo nei tre gradi di giudizio. Inoltre, in alcuni casi specifici o di fronte a una richiesta esplicita la legge obbliga alla documentazione integrale con mezzi di riproduzione audiovisiva o fonografia, pena l’inammissibilità del materiale.
La nuova normativa stava chiedendo la riorganizzazione di due aspetti fondamentali delle modalità di lavoro: l’adeguamento tecnologico e la velocizzazione delle procedure, concetti strettamente connessi tra loro; la tecnologia doveva snellire il lavoro degli operatori e permettere un’accurata documentazione delle dichiarazioni.
La sala interrogatori degli uffici della Polizia Municipale del Comune di Scandicci andava dunque attrezzata come richiesto dalla Riforma e il sistema CABOLO si è rivelato essere la soluzione più adatta sia per la sua tecnologia all’avanguardia che per la garanzia di tutela dei dati. Basti pensare che, tra le numerose realtà che hanno adottato il dispositivo troviamo il Parlamento Europeo e la BCE.
Ideato in Italia nel 2019, CABOLO è un dispositivo dotato di Intelligenza Artificiale che registra, trascrive, traduce e archivia in tempo reale, non necessita di alcun collegamento a internet e garantisce sicurezza e riservatezza dei dati. Trascrive oltre 35 lingue e traduce in oltre 60, con audio e testo sincronizzati e indicizzati.
Il progetto realizzato da nostro team ha permesso alla Polizia Municipale del Comune di Scandicci di raggiungere il duplice obiettivo iniziale: rispettare gli obblighi imposti dalla Riforma Cartabia di registrazione e riduzione dei tempi d’indagine.
Il referente del progetto Giuseppe Mastursi, Comandante della Polizia Municipale del Comune di Scandicci, si è detto pienamente soddisfatto dell’installazione.
“Siamo davvero soddisfatti del sistema CABOLO, perché ci ha permesso di ottimizzare i tempi di lavoro, soprattutto in quelle situazioni che richiedono di essere gestite entro un limite massimo di 72 ore. Questo è dovuto alla qualità della registrazione audio-video e all’accuratezza della trascrizione delle informazioni.”