LA SFIDA
In data 30 dicembre 2022 è entrato in vigore il Decreto Legislativo del 10 ottobre 2022 n.150, noto come Riforma Cartabia, che modifica profondamente la normativa relativa al procedimento penale imponendo all’Italia di rispettare gli impegni assunti in relazione al PNRR e ridurre, entro il 2026, il 25% della durata media del processo nei tre gradi di giudizio. Inoltre, quando le indagini riguardano taluni dei delitti presenti all’articolo 407, di fronte ad una richiesta esplicita o nelle situazioni di quello che viene chiamato “codice rosso” (presenza di minorenni, infermi di mente o particolarmente vulnerabili) la legge obbliga alla documentazione integrale con mezzi di riproduzione audiovisiva o fonografica, pena l’inutilizzabilità del materiale. La nuova normativa stava chiedendo la riorganizzazione di due aspetti fondamentali delle modalità di lavoro: l’adeguamento tecnologico e la velocizzazione delle procedure, concetti strettamente connessi tra di loro. Per fare un esempio, si pensi che, prima della riforma, era normale procedura trascrivere manualmente ciò che veniva registrato durante un interrogatorio; ecco, la tecnologia doveva snellire il lavoro degli operatori e permettere un’accurata documentazione delle dichiarazioni. La sala interrogatori degli uffici della Polizia Municipale del Comune di Scandicci, dunque, andava attrezzata come richiesto dalla nuova Riforma e il sistema Cabolo si è rivelato essere la soluzione più adatta sia per l’avanguardia della soluzione che per la garanzia di tutela dei dati. Infatti tra le numerose realtà che hanno adottato il dispositivo completamente italiano negli ultimi anni troviamo addirittura il Parlamento Europeo e la BCE.
IL PROGETTO
Ideato nel 2019, tra Roma e la provincia di Brindisi, come evoluzione intelligente della trascrizione manuale dei consigli comunali, Cabolo è un dispositivo dotato di Intelligenza Artificiale che registra, trascrive, traduce e archivia in tempo reale. Progettato per assicurare la massima protezione dei dati, non necessita di alcun collegamento a Internet, al cloud o altro server esterno, garantendo riservatezza e sicurezza. CABOLO trascrive oltre 35 lingue e traduce in oltre 60, con audio e testo sincronizzati, indicizzati e completamente ricercabili. Data l’esigenza del cliente, il nostro team di progettazione ha scelto il modello Cabolo Interview, insieme a una fornitura di due telecamere motorizzate PTZ e quattro microfoni gooseneck a stelo semi rigido. Le telecamere sono state posizionate agli angoli della sala per permettere un’accurata ripresa frontale sia dell’agente presente che dell’interrogato, seduti uno di fronte all’altro; l’agente che sta dirigendo l’interrogatorio ha una visuale dell’inquadratura delle telecamere trasmessa direttamente sullo schermo del suo PC. Due microfoni sono posizionati uno di fronte all’ufficiale e l’altro davanti all’interrogato, ne restano altri due a disposizione per l’avvocato e per l’eventuale interprete nel caso in cui sia richiesta la sua presenza. Questa soluzione audio trascrive su file ciò che viene detto durante l’interrogatorio e permette direttamente il riconoscimento di chi sta parlando: infatti, ogni microfono corrisponde a un interlocutore, che verrà riconosciuto nel verbale trascritto tramite tag automatico. Il dispositivo permette di visualizzare i sottotitoli su qualsiasi monitor, durante lo streaming live, su dispositivi mobili e su PC locali. Alla fine delle registrazioni, Cabolo fornisce una bozza di verbale dettagliata e facile da revisionare permettendo alla Polizia Municipale del Comune di Scandicci di raggiungere il duplice obiettivo iniziale: rispettare gli obblighi imposti dalla Riforma Cartabia di registrazione e riduzione dei tempi di indagine.